Il Re Vestito a Nuovo * www.tenc.net/italian/headeri.htm
The Emperor's Clothes New Clothes (TENC) * www.tenc.net

Abbonati alla nostra Newsletter!

Per favore, spedisci questo testo o il link a una persona amica
http:/tenc.net/it/arts/teatrino.htm

La diffusione dei testi di Emperor's Clothes su internet è concessa a condizione che vengano citati gli autori e l'URL di riferimento.

I nostri lettori sono la nostra unica fonte di finanziamento.
Per favore, sosteneteci.

========================================================

Primo Maggio: Il teatrino delle parti e la strategia della chiesa cattolica

di Manlio Stenoglio

[25 maggio 2007]

========================================================

L’organizzazione del concerto del Primo Maggio rimane l’ultimo servizio tangibile che i tre sindacati confederati offrono ai lavoratori italiani. L’evento, che si svolge in piazza San Giovanni a Roma, sede storica di tutte le più grandi manifestazioni di carattere politico, richiama ogni anno centinaia di migliaia di persone e si pone, ormai, come la manifestazione ufficialmente delegata a festeggiare il giorno dedicato ai lavoratori e alle loro lotte. Con gli anni questo evento è diventato, nel bene e nel male, il simbolo del Primo Maggio in Italia: nel bene perché è una bella manifestazione, nel male perché inevitabilmente appiattisce il Primo Maggio sullo spettacolo. Il concerto, una lunga maratona di esibizioni di artisti italiani e internazionali, è trasmesso dalla televisione e dalla radio nazionali, guadagnando così una platea molto più ampia delle già numerosa folla che vi partecipa dal vivo.

Il concerto che accompagna il Primo Maggio – storicamente la manifestazione politica per eccellenza – è sempre stato naturalmente orientato politicamente. Dal palco non si è mai mancato di esprimere critiche, idee, speranze, ed il concerto ha spesso assunto un carattere fortemente politico, soltanto decisamente più spontaneo e significativo di qualsiasi altra dimostrazione organizzata dai partiti. Nel 2001, per esempio, alla vigilia delle elezioni politiche, quasi un milione di persone aveva dato vita a una emozionante manifestazione durante la quale artisti e pubblico si erano posti in una posizione critica rispetto a entrambi i candidati, Silvio Berlusconi e Francesco Rutelli. Gli artisti che si esibiscono, infatti, hanno sempre esternato liberamente le proprie convinzioni ed è questo che ha fatto del concerto del Primo Maggio un momento raro nel panorama politico e culturale italiano.

Ciò è valso almeno fin quando le dichiarazioni e l’interesse degli artisti e della piazza non hanno cominciato a riguardare la Chiesa Cattolica.

Andrea Rivera è stato il primo dei tre conduttori a scendere sul palco nell’edizione 2007 del concerto e, nel corso del pomeriggio, tra la presentazione di un’esibizione e l’altra, Rivera si è permesso di riservare alcune battute al comportamento della Chiesa:

" 'Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la chiesa non si è mai evoluta', ha detto alla folla di giovani della piazza. 'Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, [per] Franco e per uno della banda della Magliana. E' giusto così - ha sottolineato Rivera - assieme a Gesù Cristo non c'erano due malati di Sla [sclerosi laterale amiotrofica, la malattia di cui era afflitto Piergiorgio Welby - NdA], ma c'erano due ladroni'." [1]

Questo intervento ha scatenato una serie impressionante di reazioni negative. Già durante lo svolgimento della manifestazione, i tre segretari dei sindacati organizzatori si sono affrettati a criticare Rivera e a prenderne le distanze:

" 'Sono dichiarazioni molto stupide che non condivido - ha detto Luigi Angeletti della Uil - in un paese civile la libertà religiosa e della Chiesa è altrettanto importante della libertà politica e sindacale'. Per Raffaele Bonanni della Cisl, 'il concerto del primo maggio non è il luogo adatto per fare politica e fare divisioni. Ma è l'espressione più grande di tolleranza e di convivenza. Se Rivera si è fatto qualche bicchiere in più, fa bene a fare una doccia fredda'. 'Sono frasi del tutto inopportune, tanto più in una giornata come questa', ha detto Guglielmo Epifani della Cgil." [2]

Seguendo Angeletti sembrerebbe piuttosto che l’inattaccabilità della Chiesa cattolica sia più importante della libertà politica e sindacale. Non si capisce poi in che modo l’intervento di Rivera possa reprimere la libertà religiosa. Secondo Bonanni, Rivera ha sbagliato luogo. Sembrerebbe, perciò, soltanto un problema di etichetta: per la Cisl, insomma, il Primo Maggio non sarebbe l’occasione migliore per parlare di politica. La dichiarazione sul bere dimostra poi come anche nell’ambiente più o meno di sinistra siano penetrati i modi violenti e vuoti della dialettica berlusconiana.

Il direttore di Rai Tre, il canale trasmettitore dell’evento, Paolo Ruffini, infine, dichiara di concordare con i segretari dei sindacati nelle critiche a Rivera.
[3]

È bene precisare che il torto di Rivera è quello di aver detto delle verità, decisamente scomode, riguardanti la Chiesa Cattolica. A colpire, oltre al riferimento ai golpisti Augusto Pinochet e Francisco Franco, è quello all’ultimo capo della famigerata Banda della Magliana, la potente e spietata organizzazione criminale, crocevia di interessi politico-mafiosi, Enrico De Pedis, seppellito tra principi e grandi artisti in una cripta della basilica di Sant’Apollinare in Roma, privilegio accordatogli nel 1990 dal cardinale Vicario di Roma Ugo Poletti.

L’Osservatore Romano trova l’occasione propizia per alzare la voce e il 2 maggio descrive Rivera come un terrorista:

"È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore. È vile e terroristico lanciare sassi, questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile". [4]

Viene da chiedersi se i pluriomicidi Pinochet, Franco e De Pedis fossero davvero così pieni di parole d’amore da meritarsi un funerale cattolico. Il quotidiano del Vaticano se la prende poi con chi ha permesso a Rivera di avere la parola, dimenticando, forse, che la Repubblica Italiana è una democrazia:

"Al concerto, denuncia l'Osservatore, si è tenuto 'un piccolo comizio, dando vita a un confuso e approssimativo discorso sull'evoluzionismo e sui temi della vita e della morte. Tutto questo di fronte a circa 400 mila persone e a un più numeroso pubblico televisivo'. E anche se 'i sindacati e altri partecipanti alla manifestazione si sono dissociati dalle parole del conduttore, resta il fatto che questo personaggio da qualcuno è stato scelto. E chi l'ha scelto non ha tenuto conto del momento che stiamo vivendo'." [5]

Il difficile momento al quale l’articolo fa riferimento è quello causato dalle minacce ricevute, in vario modo, dal capo della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Angelo Bagnasco. Bagnasco è stato, nel mese di Aprile 2007, oggetto di ripetute intimidazioni da parte di ignoti. La più grave è un plico recapitatogli contenente il bossolo di un proiettile.

L’Osservatore Romano formula un’accusa talmente spropositata e grave che nessuna riflessione razionale sembrerebbe poter contrastare. Cercando di analizzarla si può, però, pensare che il giornale cattolico abbia messo in campo un’offensiva così violenta principalmente per spostare il centro dell’attenzione dal senso delle critiche di Rivera (liquidate come confuse e approssimative) ad un altro problema, del tutto fittizio stavolta, ossia l’attacco di cui la Chiesa sarebbe vittima. Questa tattica, in un paese così profondamente dipendente dal Vaticano come l’Italia, ha riscontrato un immediato successo. Basta scorrere tra le varie dichiarazioni dei politici per constatare l’appiattimento del discorso sul livello impostato dalla Chiesa:

"Per Prodi gli 'Scriteriati (Rivera) ci sono sempre - persone che usano il linguaggio al di sopra delle righe ci sono sempre. Chi ha buonsenso lo usi, diceva mia madre: cerchiamo di usarlo'." [6]

Il Presidente del Consiglio ricorre alla memoria della madre per rinnovarci in definitiva un tipico consiglio democristiano.

" 'Provo un senso di preoccupazione e di disgusto per il degrado politico, civile e culturale che sommerge il Paese' dice il forzista Sandro Bondi." [7]

"Rammarico per le invettive contro il Papa e la Chiesa" esprime uno che di sindacati e Chiesa se ne intende, Savino Pezzotta. Pezzotta, segretario nazionale della CISL dal 1999 al 2006, è stato tra i principali promotori del cosiddetto 'Family Day', la manifestazione tenutasi in piazza San Giovanni il 12 maggio 2007, proprio nel trentatreesimo anniversario del referendum sul divorzio, volta a promuovere l’ideale cattolico di famiglia. [8]

Anche chi cerca, o vorrebbe dare l’impressione, di mostrarsi di un’altra idea si uniforma in fondo all’impostazione della Chiesa, sottintendendo come gravi le parole di Rivera e accettando l’equazione 'critica del Vaticano = attacco terroristico':

"il responsabile Informazione dei Ds Roberto Cuillo, trova eccessivo accusare un comico di terrorismo. "I comici possono sbagliare ma non sparano. Ma gettare benzina sul fuoco, come sta facendo la destra in queste ore è ancora più grave'." [Il corsivo è mio – NdA] [9]

Anche Cuillo, per i Ds, un partito in via di estinzione, ammette, timidamente, che un comico può sbagliare. Certo, parlare di terrorismo è "eccessivo", ma neanche per scherzo si prova a sostenere che nelle parole di Rivera non c’è nulla di falso, che è uno scandalo che la Chiesa Cattolica, che si rappresenta come somma autorità morale, conceda la propria benedizione a criminali omicidi. Così anche nelle controreazioni più indignate alla violenza dell’articolo dell’Osservatore Romano non si arriva mai a ribadire il significato delle parole di Rivera.

Il senso si è perso, ognuno sbrodola le sue opinioni nel teatrino delle parti, la strategia della Chiesa ha raggiunto il suo obiettivo.

Svanisce l’occasione di una riflessione libera e matura. Come voluto dal Vaticano, il gesto spontaneo di chi ha tentato di aprire una finestra nel panorama socio-politico del nostro paese viene mortificato e catalogato come scriteriato e pericoloso. In conclusione, l’unico a dimostrare un po’ di indipendenza rimane lo stesso Rivera che, nonostante la pressione delle reazioni al suo intervento, non cede e conferma le sue idee:

"Non è forse vero che a Welby sono stati negati i funerali concessi invece a Pinochet? Chi è allora l'ipocrita?"
[10]

- Note al testo dopo l'appello -

========================================================

Emperor's Clothes ha bisogno del vostro aiuto

========================================================

Emperor's Clothes vi è utile? Se lo è, per favore aiutateci con un'offerta. I nostri lettori sono la nostra unica fonte di finanziamento.

Emperor's Clothes vi fornisce importanti informazioni e analisi, sempre perfettamente documentate, smascherando le menzogne dei media, e mette a disposizione documenti che sono difficili, o addirittura impossibili, da trovare.

Per favore, fate un'offerta secondo le vostre disponibilità: ogni contributo, anche piccolo, ci è di grande aiuto!

Our best is yet to come...

Ecco come potete aiutarci:

* con carta di credito attraverso il nostro sito protetto

https://emperor.securesites.com/transactions/index.php


* Usando
(Visa & Mastercard)
https://www.paypal.com/xclick/business=emperors1000@aol.com&no_shipping=1

* Inviando un assegno a Emperor's Clothes,
  P.O. Box 610-321
  Newton, MA 02461-0321 (USA)

* oppure con carta di credito per telefono 001 (617) 916-1705

Grazie!

========================================================

Note e ulteriori letture

========================================================

* L'indice dei principali articoli di Emperor's Clothes in lingua inglese sul ruolo della chiesa cattolica nel conflitto arabo-israeliano, nell'ascesa e consolidamento del nazionalsocialismo in Germania e del fascismo croato nei Balcani è alla pagina
http://emperors-clothes.com/vatican.htm

 [1] Cfr. "Concertone a Roma per 700mila. I sindacati criticano il conduttore", cronaca, la Repubblica.it, 1 maggio 2007
http://www.repubblica.it/2007/.../concertone-a-roma.html

 [2] ibidem

 [3] ibidem

 [4] Cit. in "Concertone, il Vaticano all'attacco. L'Osservatore: 'E' terrorismo' ", cronaca, la Repubblica.it, 2 maggio 2007
http://www.repubblica.it/2007/.../osservatore-romano.html

 [5] ibidem

 [6] Cfr. "Concertone, Prodi: 'Gli scriteriati ci sono ma servono toni bassi e buon senso' ", cronaca, la Repubblica.it, 2 maggio 2007
http://www.repubblica.it/2007/.../reazioni-concerto.html

 [7] ibidem

 [8] ibidem

 [9] ibidem

[Nota della curatrice:

Il testo integrale del comunicato stampa dei Democratici di Sinistra buonanima recita:

"2 Maggio 2007
1 Maggio: Cuillo, comici possono sbagliare ma non sparano

Di fronte alle polemiche sul concerto del primo maggio ritengo utile per il paese che ci sia un passo indietro da parte di tutti. Accusare un comico di terrorismo appare eccessivo. I comici possono sbagliare ma non sparano. Ma gettare benzina sul fuoco, come sta facendo la destra in queste ore è ancora più grave. In questo paese esiste il diritto alla libertà di espressione e il dovere di rispettare le diverse sensibilità etiche e religiose. Questi diritti e questi doveri sono valori e patrimonio comune di tutti gli italiani, laici, cattolici o di altre religioni. Centrodestra e Centrosinistra hanno il dovere di difenderli insieme, nello spirito indicato nell’appello di Prodi alla serenità e al buonsenso.

Roberto Cuillo
Responsabile Informazione e Editoria dei DS"

http://wwww.dsonline.it/aree/informazione/...id_doc=41235

Anche qui ritroviamo il buon vecchio consiglio democristiano alla serenità e al buonsenso: il partito in via di estinzione già si prepara a mutarsi nel 'nuovo' partito democratico, che altro non è che la vecchia DC - SC]

[10] Cfr. "Concertone, il Vaticano all'attacco. L'Osservatore: 'E' terrorismo' ", cronaca, la Repubblica.it, 2 maggio 2007
http://www.repubblica.it/2007.../osservatore-romano.html

 



Abbonatevi alla nostra Newsletter!
Per ricevere articoli da Emperor's Clothes inviate una email a
join-emperorsclothes@pr2.netatlantic.com
Riceverete una richiesta di conferma.


Se il vostro indirizzo di posta elettronica termina con .it, vi saranno automaticamente inviati anche i testi in italiano, oltre a quelli in lingua inglese.

Qualora il vostro indirizzo di posta elettronica non terminasse con .it, per favore inviate una email anche a emperorsclothes@tenc.net con il soggetto "subscribe Italian list".

Per favore, spedisci questo testo o il link a una persona amica
http:/tenc.net/it/arts/teatrino.htm

La diffusione dei testi di Emperor's Clothes su internet è concessa a condizione che vengano citati gli autori e l'URL di riferimento.

I nostri lettori sono la nostra unica fonte di finanziamento.
Per favore, sosteneteci.

The Emperor's Clothes New Clothes (TENC) * www.tenc.net
Il Re Vestito a Nuovo
* www.tenc.net/italian/headeri.htm